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Ricetta del conservante per fiori

Marzo 20, 2009

Il conservante per fiori può essere usato per la coltura forzata di rami o per mantenere freschi il più a lungo possibile i fiori recisi.
Lo scopo del conservante è di fornire un pò di nutrimenti essenziali che la pianta non può più ricevere dalla terra.

2 cucchiaini di aceto bianco
2 cucchiaini di zucchero bianco
1 cucchiaino di candeggina
1 litro d’acqua 

oppure:

1 cucchiaino di aceto bianco
1 cucchiaino di zucchero bianco
1 aspirina frantumata
1 litro d’acqua 

Per far durare più a lungo i fiori non bisogna esporli alla luce del sole diretta o in ambienti troppo caldi.

Cippi, un passerotto caduto dal nido

Giugno 28, 2007

In questo periodo è facile imbattersi a passerotti temerari che, prima del tempo, tentano di volare e cadono giù dal nido.
E’ capitato anche a me ed ho chiesto, ad una mia amica che lavora alla Lipu* (Lega Italiana Protezione Uccelli), come potevo farlo sopravvivere.
La prima cosa da fare, se possibile, è metterlo in un posto alto vicino al nido in modo che non diventi preda di gatti o altri animali ed i genitori possano dargli il cibo.
In alternativa prendere una gabbietta meglio se posizionata all’aperto (attenzione al sole pieno o alle intemperie) e dargli da mangiare ogni 30 minuti aprendogli il becco.
Alternare piccole palline di macinato (io ho usato delle comuni pinzette da sopracciglia) con la “pappetta“** ed un pò di acqua (ovviamente anche piccoli insetti se si riescono a trovare).
Continuare fino a che l’uccellino non apra spontaneamente la bocca e alla fine riesca a mangiare da solo.
A questo punto si può liberare (la mia amica dice che il saper volare è innato).

Ho trovato Cippi nella calle (a Venezia le strade si chiamano così) di casa mia non vedendo il nido l’ho portato a casa, ho recuperato una gabbietta dalla gentile signora del secondo piano ed è stato tre giorni fuori dalla finestra con la compagnia dei suoi genitori che al suo richiamo lo raggiungevano portandogli ulteriore cibo.
Ad un certo punto non volendo più mangiare la pappetta, ed essendo stufo di stare in gabbia avevo deciso di liberarlo quando, avvicinandomi… l’ho visto contorcersi come un ratto e passare dalle sbarre della gabbia per volare sul tetto di fronte!!! LIBERTA’ … TREMENDA LIBERTA’ … dopo qualche cip cip ed allungamento di collo dallo stupore arriva il padre e spiccano il volo insieme.
Davvero emozionante.

* Lipu
** pappetta:
1/2 tuorlo d’uovo sodo
2 cucchiaini di pangrattato
1 pizzico di sale
1 pizzico di zucchero
acqua quanto basta a renderlo morbido da farlo passare in una siringa (ovviamente senz’ago :-) )

Pensando a Cippi mi chiedo se dopo tutto quello che ha mangiato (1 bruco, 3 zanzare, 1 moscone, 1 scarafaggio e tutte le varie razioni di pappetta oltre al cibo che gli portavano regolarmente i suoi) sia adesso un uccellino obeso… chissà