Stamattina è girata in internet questa mail che, trovandola molto interessante, pubblico in versione integrale sperando di non fare torto a nessuno semmai piacere visto che la richiesta era di diffonderla.
l nuovo governo, approfittando dell’estate, ha approvato il 25 giugno con la fiducia un decreto (poi legge 133) che modifica profondamente la struttura dell’università:
1. Ci sarà un taglio di circa 1.500 milioni di euro in 5 anni alle università più 500 milioni tagliati all’erogazione di borse di studio e assegni di ricerca.
2. E’ previsto un blocco al 20% delle assunzioni, ovvero la possibilità di assumere una sola persona ogni cinque che si dimettono/vengono licenziate o vanno in pensione.
Per alcuni atenei questo potrebbe significare la chiusura.
Altrimenti:
3. Con il nuovo decreto le università pubbliche potranno scegliere se diventare fondazioni private o meno, con il solo voto a maggioranza semplice del senato accademico.
PERCHÈ DOVREBBERO DIVENTARE FONDAZIONI PRIVATE?
4.Per riuscire a finanziarsi aumentando le tasse agli studenti, che non avrebbero più un limite di legge. Le tasse infatti potrebbero aumentare a dismisura, anche raggiungendo i 6-7000 euro l’anno, sul modello delle università americane – senza peraltro controlli di qualità anche solo lontanamente comparabili al sistema americano.
Inoltre le fondazioni verrebbero finanziate da enti privati, come ad esempio le industrie farmaceutiche (forse le sole a poterselo permettere), e tali enti finirebbero per tagliare le gambe a tutti quei settori universitari e di ricerca che non rientrano nei loro interessi.
Ma soprattutto sarebbero le ricerche a venire danneggiate pesantemente, non più spinte dal puro interesse culturale e sociale, ma dai fondi messi a disposizione e dalle commissioni dirette degli enti stessi!!
E IL FUTURO?
5. Università di serie A e di serie B in base alle disponibilità economiche degli studenti, quindi titoli di studio dal differente peso e possibile perdita del valore legale di questi.
Gli studenti dei vari atenei stanno organizzando assemblee per approfondire le conseguenze dei cambiamenti in atto, portati avanti da governi sia di destra che di sinistra di anno in anno, che minacciano quella che DOVREBBE ESSERE una UNIVERSITÀ LIBERA PUBBLICA E DI MASSA. Informatevi delle iniziative in atto presso il vostro ateneo!
Gli studenti, i ricercatori e i professori si stanno già muovendo e i corsi quest’anno non partono per protesta, ma un problema così grave è ancora poco conosciuto.
Infatti il problema più grave è che nessuno sa niente, i media non ne hanno parlato, se non per screditare a titolo di ‘minoranza’ chiunque abbia protestato contro questo assurdo disegno di legge!
Addirittura le dichiarazioni dello stesso ministro Mariastella Gelmini più volte sono state in aperto contrasto con le stime ufficiali sulla scuola pubblicate dal suo stesso ministero (vedi ad es.http://www.pubblica.istruzione.it/news/2008/allegati/libro_la_scuola_in_cifre_2007.pdf ), e pure in contrasto con il decreto legge che porta la sua firma: recentemente ha dichiarato di non comprendere le proteste degli studenti universitari, poichè la sua riforma: ‘…è diretta solo alla scuola elementare e media inferiore, e non prevede alcun intervento sul segmento universitario dell’istruzione pubblica’!
Dobbiamo riuscire a bypassare il muro dei giornalisti e delle televisioni controllate da questo governo (maggioranza + opposizione, sia chiaro!!) per far sapere, perché tutto questo non passi indifferente!!
AIUTACI! L’UNIVERSITÀ NON È SOLO DEGLI STUDENTI MA DI TUTTI!!!!
Tieni a mente che la ‘riforma’ colpirà tutti i segmenti dell’istruzione pubblica, dalla scuola elementare all’università! Quindi siamo tutti coinvolti: studenti, docenti, personale scolastico e genitori! Per citare superficialmente solo alcuni degli effetti negli altri ordini scolastici: alle elementari verrà abolito il tempo pieno, alle medie verranno fuse assieme alcune discipline (matematica verrà fatta assieme a educazione tecnica e scienze naturali, dallo stesso insegnante), alle superiori verranno ridotte le ore di scuola (negli istituti tecnici verranno tagliate ai laboratori, attività fondamentali in questo tipo di scuole).
DOCUMENTO UFFICIALE: il decreto legge 112/08 articolo 16 Gazzetta Ufficiale (http://www.camera.it/parlam/leggi/decreti/08112d.htm )
Il decreto è già stato pubblicato da più di un mese sulla Gazzetta Ufficiale quindi È GIÀ LEGGE!
Questa non è una protesta politica ma nell’interesse di tutti Aiutaci a mobilitare tutti perché questo decreto potrebbe cambiare irrevocabilmente l’aspetto dell’istruzione italiana e quindi del paese.
..UN POPOLO IGNORANTE E’ PIU’ FACILE DA COMANDARE!!..noi non diventeremo le loro pecore!!..