Ricetta del conservante per fiori

marzo 20, 2009

Il conservante per fiori può essere usato per la coltura forzata di rami o per mantenere freschi il più a lungo possibile i fiori recisi.
Lo scopo del conservante è di fornire un pò di nutrimenti essenziali che la pianta non può più ricevere dalla terra.

2 cucchiaini di aceto bianco
2 cucchiaini di zucchero bianco
1 cucchiaino di candeggina
1 litro d’acqua 

oppure:

1 cucchiaino di aceto bianco
1 cucchiaino di zucchero bianco
1 aspirina frantumata
1 litro d’acqua 

Per far durare più a lungo i fiori non bisogna esporli alla luce del sole diretta o in ambienti troppo caldi.


Live mocha

dicembre 4, 2008

Sensazionale, incredibile, fantastico non trovo le parole per descrivere questo sito:

livemocha.com

Una community di persone che si aiutano vicendevolmente ad imparare le lingue.
Provate a vedere quante ce ne sono!
Al momento sono iscritta ad un banalissimo corso di francese…
Imparare una lingua è facile veloce ma soprattutto economico essendo gratuito!
Generazione 2.0 per fortuna nel mondo non va tutto solo storto.


Che delusione…

novembre 28, 2008

Quest’ultima settimana C. ed io siamo andati a trovare gli “Amici della Zizzi”.
Una Onlus, associazione di beneficenza che si occupa di aiutare bambini in gravi difficoltà economiche e sociali, con sede a Livorno.
Siamo partiti con il nostro T4 pieni di entusiasmo e armati di buona volontà pronti a qualsiasi lavoro, anche pesante pur di aiutarli ma, purtroppo, siamo tornati a casa delusi ed anche un pò offesi da certi atteggiamenti e trattamenti che ci hanno riservato.
L’unica cosa positiva che c’è stata è l’incontro fatto con i ragazzi e con Anna e Paola due volontarie come noi che come noi sono scappate e con cui abbiamo condiviso sogni e progetti di fronte ad un buon succo di frutta in un bar ad Orentano il giorno della partenza tra l’altro anticipata di due giorni.
E’ vero che dagli altri non ci si deve aspettare niente ma credo sia legittimo pretendere almeno il saluto come segno di buona educazione anche come valore da trasmettere ai figli visto che tra l’altro ne hanno otto in affido.
Invece il caro papà non solo non si è neanche sognato di ringraziarci per quello che abbiamo fatto ma si è permesso di non salutarci mai e trattarci peggio del suo cane.
Esclusi e dico proprio ESCLUSI da qualsiasi forma di coinvolgimento non ci ha trattato neanche come ospiti (gli ospiti vanno onorati) ci ha fatto sentire insomma solo degli intrusi.
E noi che eravamo andati là per avvicinarci ad una realtà “diversa”  ad un modo di vivere “altro” ci siamo ritrovati proprio una famiglia “normale” di quelle in cui si prega per ringraziare del cibo il Signore ma ci si scorda di ringraziare coloro che l’hanno preparato con fatica, di quelle in cui ci si alza da tavola a metà cena per andare ad accendere la televisione ad alto volume senza parlare con i commensali.
Che delusione… 
Lungi da me fare delle osservazioni sull’educazione di questi bambini ma se il caro papà pregasse un pò meno e trovasse uno sponsor per frequentare un corso di Bon Ton certo male non gli farebbe!
…ma poi ama il prossimo tuo come te stesso non l’aveva detto uno dei loro? 

ehm ehm….


Una peperonata al Plutonio

novembre 26, 2008

Un pò di pubblicità al mio caro amico Ardo per la pubblicazione del suo primo libro “una peperonata al Plutonio”.

Dentro il libro ci sono un sacco di parole che, sebbene a prima vista possano sembrare disposte in ordine casuale, se lette in sequenza faranno apparire una storia.
E’ un curioso effetto ottico che ho elaborato negli ultimi anni, mi ha preso molte energie ma l’effetto è davvero sorprendente.
Ho deciso di chiamare questo processo “lettura”, e il libro “Una peperonata al plutonio”. L’epilogo del romanzo, per semplificarne la visione, è a fumetti.
Di cosa parla?
“Il secondo dei due è convinto che, in quella calda estate del 2000, all’Expoo di Hannover ci sia una donna ad attenderlo. Il primo dei due sa per certo di essere appena stato scaricato e che Hannover dista da Venezia 2050 km, deviazioni turistiche comprese. Il secondo farebbe volentieri a meno dei novecento chilometri di deviazioni proposti dal primo. Il primo ha uno sdoppiamento di personalità che proietta il suo alter ego nei campi di aviazione del Belgio della prima guerra mondiale. Il secondo si convince che, tutto sommato, la donna che lo attende ad Hannover non gli presenterà mai il conto dei chilometri. Il primo dei due si chiama Galeazzo e i suoi Neuroni stanno per abbandonarlo, letteralmente parlando. Il secondo dei due si chiama Michele e il suo cuore è già partito da tempo, metaforicamente parlando. Tutto questo e molto altro ancora nel peggior romanzo rosa degli ultimi cinquant’anni.

“Una Peperonata al Plutonio”
di Ardo Quaranta Giraldi Editore pagine 207 
Ordinabile in tutte le librerie.

 www.la-peperonata.it

Magari questo libro ti capiterà tra le mani, lo leggerai con piacere e lo regalerai ad un amico pensando: io l’ho conosciuto l’autore, sembrava uno normale, uno come tanti. Oppure ti disgusterà e lo regalerai al tuo acerrimo nemico dopo aver cosparso le pagine di polvere pirica. Oppure ti scalderà nelle fredde sere invernali, quando fuori tira la bora e dentro casa una scoppiettante Peperonata brucia allegra nel camino. Molteplici sono gli usi a cui si presta questo libro, quindi perché perderselo?

Lo regalerò per Natale a tutti i miei amici!


Flan di Zucca

ottobre 29, 2008

Ed ecco a voi … la ricetta per fare il Flan di zucca!

1 zucca media
1 uovo
125 gr di mascarpone
3 cucchiai di maizena (amido di mais – addensante)
1 cucchiaino di cannella
sale/olio/aglio/pangrattato/mandorle a scaglie o a filetti
ricotta affumicata
burro

Pelare la zucca, 4 minuti in pentola a pressione spiaccicarla con l’uovo mascarpone amido e spezie (sale e cannella).

Ungere la teglia con l’olio mettere l’impasto sopra pangrattato e aglio a pezzettoni (in modo che vedendoli si possano togliere) ed un filo d’olio, cuocere a 200 gradi per 30 minuti
Quando è pronto buttare sopra (anche nel piatto) burro fuso mandorle tostate e ricotta affumicata.

Buon appetito.


Ciò che sta succedendo all’università italiana

ottobre 26, 2008

Stamattina è girata in internet questa mail che, trovandola molto interessante, pubblico in versione integrale sperando di non fare torto a nessuno semmai piacere visto che la richiesta era di diffonderla.

l nuovo governo, approfittando dell’estate, ha approvato il 25 giugno con la fiducia un decreto (poi legge 133) che modifica profondamente la struttura dell’università:
1. Ci sarà un taglio di circa 1.500 milioni di euro in 5 anni alle università più 500 milioni tagliati all’erogazione di borse di studio e assegni di ricerca.
2. E’ previsto un blocco al 20% delle assunzioni, ovvero la possibilità di assumere una sola persona ogni cinque che si dimettono/vengono licenziate o vanno in pensione.
Per alcuni atenei questo potrebbe significare la chiusura.
Altrimenti:
3. Con il nuovo decreto le università pubbliche potranno scegliere se diventare fondazioni private o meno, con il solo voto a maggioranza semplice del senato accademico.

PERCHÈ DOVREBBERO DIVENTARE FONDAZIONI PRIVATE?
4.Per riuscire a finanziarsi aumentando le tasse agli studenti, che non avrebbero più un limite di legge. Le tasse infatti potrebbero aumentare a dismisura, anche raggiungendo i 6-7000 euro l’anno, sul modello delle università americane – senza peraltro controlli di qualità anche solo lontanamente comparabili al sistema americano.
Inoltre le fondazioni verrebbero finanziate da enti privati, come ad esempio le industrie farmaceutiche (forse le sole a poterselo permettere), e tali enti finirebbero per tagliare le gambe a tutti quei settori universitari e di ricerca che non rientrano nei loro interessi.
Ma soprattutto sarebbero le ricerche a venire danneggiate pesantemente, non più spinte dal puro interesse culturale e sociale, ma dai fondi messi a disposizione e dalle commissioni dirette degli enti stessi!!

E IL FUTURO?
5. Università di serie A e di serie B in base alle disponibilità economiche degli studenti, quindi titoli di studio dal differente peso e possibile perdita del valore legale di questi.
Gli studenti dei vari atenei stanno organizzando assemblee per approfondire le conseguenze dei cambiamenti in atto, portati avanti da governi sia di destra che di sinistra di anno in anno, che minacciano quella che DOVREBBE ESSERE una UNIVERSITÀ LIBERA PUBBLICA E DI MASSA. Informatevi delle iniziative in atto presso il vostro ateneo!
Gli studenti, i ricercatori e i professori si stanno già muovendo e i corsi quest’anno non partono per protesta, ma un problema così grave è ancora poco conosciuto.
Infatti il problema più grave è che nessuno sa niente, i media non ne hanno parlato, se non per screditare a titolo di ‘minoranza’ chiunque abbia protestato contro questo assurdo disegno di legge!
Addirittura le dichiarazioni dello stesso ministro Mariastella Gelmini più volte sono state in aperto contrasto con le stime ufficiali sulla scuola pubblicate dal suo stesso ministero (vedi ad es.http://www.pubblica.istruzione.it/news/2008/allegati/libro_la_scuola_in_cifre_2007.pdf ), e pure in contrasto con il decreto legge che porta la sua firma: recentemente ha dichiarato di non comprendere le proteste degli studenti universitari, poichè la sua riforma: ‘…è diretta solo alla scuola elementare e media inferiore, e non prevede alcun intervento sul segmento universitario dell’istruzione pubblica’!
Dobbiamo riuscire a bypassare il muro dei giornalisti e delle televisioni controllate da questo governo (maggioranza + opposizione, sia chiaro!!) per far sapere, perché tutto questo non passi indifferente!!

AIUTACI! L’UNIVERSITÀ NON È SOLO DEGLI STUDENTI MA DI TUTTI!!!!

Tieni a mente che la ‘riforma’ colpirà tutti i segmenti dell’istruzione pubblica, dalla scuola elementare all’università! Quindi siamo tutti coinvolti: studenti, docenti, personale scolastico e genitori! Per citare superficialmente solo alcuni degli effetti negli altri ordini scolastici: alle elementari verrà abolito il tempo pieno, alle medie verranno fuse assieme alcune discipline (matematica verrà fatta assieme a educazione tecnica e scienze naturali, dallo stesso insegnante), alle superiori verranno ridotte le ore di scuola (negli istituti tecnici verranno tagliate ai laboratori, attività fondamentali in questo tipo di scuole).

DOCUMENTO UFFICIALE: il decreto legge 112/08 articolo 16 Gazzetta Ufficiale (http://www.camera.it/parlam/leggi/decreti/08112d.htm )

Il decreto è già stato pubblicato da più di un mese sulla Gazzetta Ufficiale quindi È GIÀ LEGGE!

Questa non è una protesta politica ma nell’interesse di tutti Aiutaci a mobilitare tutti perché questo decreto potrebbe cambiare irrevocabilmente l’aspetto dell’istruzione italiana e quindi del paese.

..UN POPOLO IGNORANTE E’ PIU’ FACILE DA COMANDARE!!..noi non diventeremo le loro pecore!!..


1 minuto e qualche soldo in più

ottobre 23, 2008

Vale spendere 50/80 cent e 1/2 minuto in più per la scelta delle uova quando si fa la spesa?
Secondo me si.

Io personalmente quando faccio la spesa guardo le etichette dei prodotti, preferisco comprare prodotti biologici (anche se non penso sia giusto farli pagare, in alcuni casa, quattro volte tanto!!), fairtrade, oppure, nel migliore dei casi, andare direttamente dal coltivatore/allevatore.
Capisco che ci possono essere delle situazioni limite per cui non si ha tempo o soldi o energia da investire in questo genere di problemi…
Ma perchè non scegliere delle uova 0 o 1 al posto delle 2 o 3 (primo numero che compare sul codice stampato sul guscio)? Non saranno certo questi pochi cent a mandare in rovina le famiglie no? E come tempo ci vuole circa mezzo minuto in più… giusto il tempo di vedere che accanto a quelle che stiamo prendendo ci sono quelle che costano un pochino di più ma valgono di più perchè rendono la vita di un animale meno squallida. Negli allevamenti a batteria (che per fortuna in futuro 2012 saranno aboliti … chissà perchè!) le galline serrate l’una contro l’altra non riescono neanche ad aprire le ali e se la questione animalista non vi interessa pensate alla vostra salute. Vedrete che la scelta ricadrà cmq su uova di questo tipo.

Per approfondire:
www.disinformazione.it/uova.htm
www.teatronaturale.it/articolo/3530.html


tanta fatica

ottobre 10, 2008

Dopo aver perso Rino, il mio dolce esserino, la fatica più grande è svegliarsi la mattina. La sensazione è di totale inutilità di tutto. Non credo più a niente. Vivo solo per il rispetto alla vita che ad altri è negata o straziata. Forse arriverà il giorno in cui non piangerò più ma sento che ne sono ancora molto lontana.

Odio Padova e tutta l’equipe medica del reparto di cardiochirurgia infantile. Odio profondamente la loro verità sempre in tasca, la loro pragmaticità che gestisce i problemi senza neppure poter concepire di stare sbagliando, e così questi professori (si perchè hanno le cattedre e insegnano questi professor Stellin, Professoressa Milanesi e guai a non chiamarli “professore”o  gli si ammoscia l’Io) senza mai riflettere sulle loro azioni, facendo “tutto giusto” hanno sbagliato diagnosi, e poi terapia e il risultato e che Rino non c’è più anche se hanno fatto tutto giusto..loro e la loro verità in tasca fino all’ultimo, di fronte a qualsiasi evidenza.

Odio il lagher dove mi hanno fatto partorire e tutte quelle infermiere che hanno reso la mia permanenza li una prigionia. La loro disumanità,il loro vile esercizio del potere in ogni sua microscopica forma.. microscopica come la loro anima.

I bambini che ho incontrato insieme a Rino SONO TUTTI MORTI.

NON FATE OPERARE VOSTRO FIGLIO LA, ANDATE ALL’ESTERO.


Buon Natale Rino!

dicembre 21, 2007

Buon Natale a tutti coloro che capiteranno casualmente su queste pagine, ma sopratutto a te Rino amorino mio che tra magie ed incantesimi nel buio del mio pancione ci hai regalato la gioia di un Buon Natale.
Michi ed il papà 


unicaedizioni.com

dicembre 21, 2007

E’ online il sito della cara Claudia Vio: unicaedizioni.com in cui si parla di autoeditoria, incontri di lettura e musica e dov’è possibile aggiornarsi sugli appuntamenti in programma nel veneziano.
Buona navigazione!